Clinica Veterinaria Appia 24 Ore Pronto Soccorso h24
PRONTO SOCCORSO h24

Orario ambulatoriale

Da lunedì a venerdì
9-13,30
15-19,30
Sabato
9-13,30
15-18

Tel: 06 7182718
veterinariaappia@gmail.com

Via al Quarto Miglio 13
00178 Roma

Pronto Soccorso

La struttura rimane aperta giorno e notte per garantire un primo soccorso e un riferimento per tutti i pazienti che necessitano di cure nei giorni
festivi o durante la notte. I medici di pronto sono a disposizione per il primo trattamento delle patologie che richiedo un intervento immediato,
rinviando poi il caso al medico referente o rimanendo a disposizone per continuare a curare il paziente.

Telefono Pronto Soccorso 067182718

Il pronto soccorso veterinario nasce in italia circa 30 anni fa. Inizialmente era gestito come “scuola” per i neolaureati, e la notte rappresentava
una rampa di lancio per fare esperienza.
Oggi la situazione è molto cambiata, e la figura del medico di urgenza si è andata specializzando, come tutte le altre discipline veterinarie.
La clinica Appia è sempre aperta, h24, tutto l’anno, per offrire garanzie di primo soccorso e terapie intensive. Esistono ormai figure reperibili
come anestesisti o chirurghi, endoscopisti o ecografisti, per aiutare il più possibile i nostri animali.

Molto spesso anche solo la telefonata al collega di turno prima di muoversi da casa è sufficiente ad inquadrare il problema, e spesso per
risolverlo.

I PRONTO SOCCORSI PIU’ FREQUENTI:

Avvelenamenti
per avvelenamento si intende l’ingestione da parte del cane o del gatto di sostanze
chimiche o naturali che possono avere reazioni avverse nell’organismo.
È poco noto ma molte piante ornamentali o piante grasse hanno proprietà di
sviluppare reazioni orticarioidi una volta ingerite, o sindromi gastroenteriche. Spesso
più gravi sono invece le conseguenze dell’ingestione di sostanze chimiche, come
acidi o solventi comunemente presenti nelle nostre case, e che spesso vengono
lasciate incustodite. Altra frequente evenienza è che il nostro animale arrivi a
mangiarsi veleni non destinati a lui, come le bustine di veleno per topi, le polveri
moschicida di comune utilizzo nei posaceneri o quelle lumachicida che si usano negli
orti domestici.
La gravità di queste intossicazioni è proporzionale al tipo di sostanza ingerita, alla
quantità e al tempo intercorso dall’ingestione.
I sintomi variano dalla semplice salivazione eccessiva, al vomito e diarrea, alla
debolezza per emorragia interna, fino alle convulsioni e nei casi piu’ gravi alla morte.
Nel sospetto che il nostro animale abbia ingerito una sostanza tossica la prima cosa
da fare è contattare un PRONTO SOCCORSO che può dare le prime informazioni
utili, ad esempio se è il caso di provare a farlo vomitare nel frattempo che si
raggiunge la clinica. Subito dopo bisogna mettersi in cammino verso il più vicino
pronto soccorso veterinario, possibilmente accompagnati dalla sospetta sostanza
ingerita.
Le procedure che verranno praticate saranno relative allo specifico caso, più o meno
impegnative e invasive a seconda della gravità.
La velocità di intervento è spesso l’unica garanzia di successo terapeutico.
Per ulteriori informazioni:
centro antiveleni Milano: 0266101029
Cistiti e blocchi urinari felini (FLUDT)
“mi sembra che il mio gatto maschio si sia paralizzato al posteriore”, oppure “il mio gatto è da
diverse ore che sta seduto nella lettiera e si lamenta”…..queste sono le parole che solitamente ci
riferisce per telefono il proprietario di un gatto con blocco urinario.
Chi possiede un felino deve sapere che le cistiti e le calcolosi urinarie sono evenienze frequenti e
rischiose.
Nel maschio è una patologia da pronto soccorso, che non può aspettare “domani”. La
conformazione anatomica dell’uretra del gatto maschio e la particolare attività renale, lo
predispongono allo sviluppo di piccoli calcoli. I calcoli ostruiscono l’evacuazione dell’urina, che
viene cosi’ riassorbita nel sangue provocando sintomi da intossicazione.
Rappresentano fattori predisponenti a questa patologia la vita sedentaria, una scorretta
alimentazione e lo stress.
– Processionaria la processionaria (Thaumetopoea pityocampa) rappresenta un pericolo per i nostri
animali in quanto vengono attratti dal suo movimento, e al momento che allungano la
lingua, come loro consuetudine, per assaggiarne il sapore scoprono la brutta notizia: i
suoi peli rilasciano sostanze fortemente orticanti e necrotizzanti per la lingua.
La presenza di questi animaletti è limitata al periodo primavera-estate, soprattutto nelle
zone con presenza di Pini ed Abeti, o più in generale in presenza di macchia
mediterrranea.
I rischi sono rappresentati da gravi danni gastrici e soprattutto da una necrosi della
lingua, che a seconda della sua estensione, può compromettere la vita del cane.
I sintomi sono caratterizzati da edema (gonfiore) della lingua, arrossamento, dolore,
eccessiva salivazione, e a volte vomito.
Dilatazione torsione gastrica
patologia ben nota da anni ormai, a cui sono soggetti tutti i cani di taglia mediogrande,
caratterizzata dalla dilatazione dello stomaco in seguito a fermentazioni
anomale.
La sintomatologia tipica è caratterizzata da continui tentativi di vomito improduttivo,
seguiti da progressiva dilatazione dell’addome.
Rappresenta un evento molto grave, che richiede un repentino intervento veterinario.
La risoluzione del problema è molto complessa, e impone un repentino e preciso
intervento di pronto soccorso.
Grazie alla precocita’ di intervento anche questa patologia e’ spesso brillantemente
superata.
Forasacco
la stagione primaverile-estiva è caratterizzata dalla fioritura delle spighe, che mano a
mano che maturano cadono a terra ed è facile che vengano raccolte dal nostro amico.
Questi frammenti vegetali che tanto ci facevano divertire quando eravamo piccoli sono capaci
di creare seri problemi ai nostri pets.
La conformazione a freccia gli permette di entrare in diverse aperture fisiologiche come naso,
orecchio, prepuzio, occhio;una volta che l’arista è entrata la sua conformazione non le
permette di tornare indietro, ma di muoversi solo in avanti, e quindi l’associazione tra l’apice
appuntito e la forma lanceolata fa del forasacco una vera arma in grado di scavare lunghi
percorsi all’interno del paziente.
Questo forte rischio fa del forasacco una vera emergenza, e la rimozione più rapida possible
garantisce le minori complicazioni.
Localizzazioni tipiche dell’arista:
-naso: caratterizzata da forti e ripetuti starnuti;
-orecchio: caratterizzata da forti scuotimenti della testa e spesso inclinazione del capo;
-occhio: forte edema, chiusura palpebrale, scolo siero-purulento;
-spazi interdigitali del piede e della mano: gonfiore, essudazione, zoppia.