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Diagnosi malattie ereditarie

Con “malattie ereditarie” si intendono una serie di patologie specifiche, di alcune razze di cani e gatti, che hanno come causa una predisposizione genetica certa. L’individuazione e quindi l’esclusione dalla riproduzione di animali portatori di questi geni rappresenta un’ ottima arma per l’eradicazione di queste patologie. Sono ormai anni che società specialistiche veterinarie come la FSA (Fondazione Salute Animale) in sinergia con l’ ENCI (Ente Nazionale Cinofili Italiani) promuovono campagne per garantire la selezione di riproduttori sani, esenti da patologie ereditarie prevedibili. Questi programmi di selezione sono garantiti da protocolli proposti da organismi di controllo ( FSA e ENCI), e applicati da veterinari abilitati all’esecuzione dei protocolli. L’indagine sul paziente possibile riproduttore viene quindi eseguita dal veterinario abilitato che invia i risultati alle centrali di lettura, le quali hanno l’esclusivo diritto e dovere di segnare sul pedigree della ricerca. Il pedigree  quindi che diventa non una garanzia di “bellezza” del nostro nuovo amico ma una garanzia di “salute”.

Attualmente le malattie ereditarie per le quali sono possibili certificazioni sono a carico di diversi organi o apparati, come ad esempio:

  • Cane: displasie articolari o oculari
  • Gatto: malformazioni oculari o cardiache